Commenti ai fatti del giorno

28 ottobre 2011
Ad ogni stagione di pioggia in Italia ci sono fanghi alluvioni e vittime senza che nessuno si muova per prevenire questi disastri. Per la terza volta come commento riporto quello del giorno del  12 marzo 2009 uguale identico, perchè la situazione , nonostante siano passati 2 anni e mezzo, è la stessa vergogna di allora e niente è cambiato:

Lettera aperta al sig. Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana

Egregio Presidente

 L' Italia  è un povero e disgraziato paese in cui appena cade una goccia tutto frana e viene sommerso da fiumi di melma, ogni pochi giorni c'è un piccolo o grande terremoto che fa crollare case e scuole, con danni immensi e vittime innocenti.
Mi trova sicuramente d'accordo che le opere di pubblica utilità possano essere un aiuto a superare questa crisi economica che ci attanaglia.
Ma, scusi, non le sembra molto più intelligente, invece che investire tanti soldi per costruire un  ponte che ben pochi trovano utile e che verrà terminato dopo parecchi anni, investirli per fare tutti quegli interventi  utili a sistemare e rendere  sicuro un territorio, gli effetti dei quali si vedrebbero in pochissimo tempo con risparmio di denaro per riparare i danni materiali* e la riduzione dei morti che poi non si possono più riparare.

La prego, ci pensi un momento.
Grazie.
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Nota:
* Stimati 65 milioni di euro il costo dei primi interventi solo per i danni in
Liguria di questi giorni al 28 ottobre 2011. E per Roma, dichiarata zona in stato di calamità ? E il costo finale, per pochi giorni di pioggia, quale sarà?





11 settembre 2001

Quel giorno me lo ricordo bene.

Stavo lavorando nell'aeroporto militare di Verona Villafranca, quando un aviatore mi venne a  chiamare riferendomi quello che la tv aveva appena trasmesso.
Ci precipitammo davanti al tv per avere maggiori paricolari e le notizie aggiornate che venivano date, in particolare dalla CNN.
La prima cosa che pensai fu: 'chi semina vento raccoglie tempesta'.
Mi ricordo poi le prime interviste tra cui quella di Osama Bin Ladin, che diceva:  'Questa volta dovete cercare tra di voi i responsabili'.
Mi ricordo l'incredibile affermazione che avevano trovato ai piedi del grattacelo in mezzo alle tonnellate di macerie il passaporto di uno dei piloti.
Mi ricordo l'intervista la caccia e la fuga della famiglia Bib Ladin.
Mi ricordo che nessuno non sapeva dove fosse finito il quarto aereo.
Ecc, ecc.
Da quei momenti ho avuto il sospetto che Osama Bin Ladin avesse ragione.
La cosa mi è stata poi confermata dagli altri documenti raccolti in rete e mostrati  anche nel filmato 'Loose change' ed altri simili.
Ed è quindi diventata una certezza: ci hanno mentito e continuano a mentire. La strage è stata decisa all'interno del potere americano.

Un giorno stavo tenendo un corso a dei militari della aviazione, e venimmo a parlare dell'argomento. Accanto ad alcuni più o meno della mia stessa opinione,  ce ne erano alcuni che non ne erano convinti.
Allora chiesi loro: 'cosa succede se un aereo non risponde alla torre, va fuori della rotta prestabilita e non si identifica al trasponder?', come era successo con il quarto aereo. Mi fu immediatamente risposto: 'dopo 5 minuti sarebbe stato intercettato da due caccia dell'aeronautica militare e costretto  ad atterrare'.
{Un consiglio: Se per caso siete in volo e vedete due aerei di fianco a voi che beccheggiano ritmicamente, non pensate ad altro ma pregate il vostro pilota di scendere subito, per evitare che l'aereo sia costretto a scendere da solo in modo un pò improvviso ed incontrollato.}
Risposi 'questo in Italia. A maggior ragione negli Stati Uniti, dove in quanto a sicurezza non scherzano affatto'.
Non ci furono ulteriori argomentazioni.
Ed in effetti una delle prime domande che mi sono posto a caldo allora: come è possibile che nessuno sappia dove sia andato a finire dopo mezzora un aereo, nonostante la fitta rete di sorveglianza radar esistente negli Stati Uniti?

Ma perchè nonostante le evidenti contraddizioni e menzogne ufficiali, ci viene ancora proposta la tesi del complotto da parte di Al Qaida?

E' evidente: qualsiasi criminale non vuole essere considerato tale, ma vuole godere di buona fama. Penste ai padrini che dopo aver ordinato l'uccisione di qualcuno, vanno tranquillamente a messa come se fossero i migliori cristiani di questo mondo.

In particolare un sistema che si dichiara democratico, anzi il modello di un sistema democratico, come può ammettere che una parte della sua amminstrazione possa avere commesso un crimine così grande e riprovevole?
Nessun americano, escluso pochissime persone, lo vorrebbe chiaramente visibile e preferisce accettare una menzogna evidente piuttosto di dover affrontare una certezza scomoda e vergognosa.

Eppure tanti sistemi di potere anche considerati e sedicenti democratici (non solo in Siria Libia Egitto ecc.) hanno assassinato loro cittadini, con vari mezzi, per interessi  non certamente della normale popolazione ma di gente che ha e appartiene al potere.

Anche in Italia:  le bombe di Milano,  la strage di Brescia,  la cospirazione di Gladio ecc. ecc. ecc. organizzate o sostenute da istituzioni  dello stato 'deviate' (ma chi le ha lasciate deviare?), con decine e decine di morti ancora invendicati.

Chi si ricorda ormai che per la protesta di solo pochi studenti, nel 1977 furono mandati i carri armati in piazza a Bologna?
Ma allora Aldo Moro doveva pur trovare qualche modo per fare passare in secondo piano il suo collega di partito indagato per lo scandalo Locked. Me lo ricordo bene:  'Non ci faremo giudicare dalle piazze' disse alla televisione, ed infatti se prendete le due edizioni del giorno dopo,l'11 marzo 1977, del Resto del Carlino, vedrete che la notizia dell'uccisione dello studente Francesco LoRusso, nella seconda edizione, ha mandato in secondo piano la notizia, riportata a piena pagina  nella prima edizione, del rinvio a giudizio di Gui (DC) e Tanassi (PSDI) per lo scandalo Locked di cui non se ne è parlato più quasi più.
Un morto per evitare solamente un processo!    Per interessi maggiori se ne può avere pure di più.

Così è stato e forse sarà ancora, se i cittadini continueranno ad essere  propensi a farsi prendere per il naso e 'a lasciarsi piovere addosso' (da 'Storia di un impiegato' di Fabrizio De Andrè).
Già in una ricerca del 1968, in piena contestazione studentesca, scrivevo: il 'potere non può essere nonviolento. Per continuare a sopravvivere deve necessariamente usare la violenza'. Le esperienze e le storie successive non hanno fatto che rinforzare questa tesi.


5 settembre 2011

C'è gente che con una enorme faccia tosta riesce a dire in tutta serietà le cose più illogiche di questo mondo.
L' ANSA riporta in una nota la classifica mondiale delle università della  Quacquarelli Symonds World university ranking
. Come bolognese sono contento che l'Alma Mater bolognese sia la prima in Italia, ma però è la 183 a livello mondiale. Per una nazione che è nel G8 non c'è male!

Ma la cosa incredibile è l'opinione della Gelmini, che di fronte al fatto che nella precedente classifica era al 176 posto (ed anche altre università italiane sono state declassate),  afferma che la situazione  delle università italiane è migliorata.
Ma la Gelmini sa contare? 



30 marzo 2011

L'ANSA del 9 marzo 2011 riporta una notizia che è degna di  un commento:
un uomo di Firenze uccide il cane della sorella, lo cucina e se lo mangia.  Per questo è stato denunciato per maltrattamento ed uccisione di animale.

Non vedo dove stia il problema e il reato da condannare.
Tutti gli animali domestici vengono uccisi e mangiati, buoi galline pecore (specie in tenera età), cavalli, maiali ecc. Anche i cani.  In Cina è assolutamente normale, potete andare al ristorante e chiedere che ve ne cucinino uno.  E alcuni animali vengono uccisi in modo violento ed estremamente doloroso. Avete mai visto 'tirare il collo alle galline' ? E' proprio così vengono (a livello  industriale forse non più, ma quelle domestiche ancora è così) strangolate tirandole il collo e queste per molti minuti continuano (come un impiccato)  ad agitarsi e a sbattere di qua e di là perchè è una morte lenta. O un cervo, una lepre un uccellino  uccisi a pallettoni, che se non muoiono istantaneamente, si trascinano feriti per ore o giorni.  

Perchè uccidere un cane  dovrebbe essere condannabile, e uccidere un cavallo o un maiale (o qualsiasi altra specie ) no? Perchè queste discriminazioni?
Qualcuno potrà obiettare che il cane è il migliore amico dell'uomo. Qualche volta no, ogni tanto vediamo sulla stampa notizie di cani che uccidono e sbranano degli uomini, ma quello che è certo non è mai comparsa una notizia in cui una mucca o una lepre abbia ucciso e sbranato un uomo. Perchè loro si, possono essere uccise e mangiate ed un cane no?

O uccidere un animale per mangiarlo, qualsiasi animale, è lecito, quindi anche un cane, o non lo è per nessuno (e doppiamente  non lo è farlo per divertimernto come lo fanno i cacciatori). Cosa questa di cui sarei, come vegetariano, felicissimo.

Oppure queste azioni di condanna come in questo caso nei confronti  di un  cane servono solo come alibi e fumo negli occhi,  per non porsi il  problema del rapporto dell'uomo con gli animali?


21 febbraio 2011
A volte ci sono notizie che ti allargano il cuore. L'ultima è di oggi 21 febbraio, dall'ANSA .
Due colonnelli libici sono atterrati con i loro aerei a Malta. Poichè gli era stato ordinato di bombardare i manifestanti a Bengasi hanno preferito disertare e sono fuggiti a Malta.

Che cosa straordinaria sarebbe se in guerra i soldati si rifiuutassero di uccidere!

Ma c'è un altro commento da fare:  quando un regime tenuto su con la forza e il terrore comincia ad accusare fatti come questi è finito. Così è stato pochi giorni fa in Egitto col regime di Mubarak, così è stato in Grecia tanti anni fa col regime dei colonnelli.
Così spero sia per gli altri paesi ormai in fermento: Algeria, Marocco, Aden, Iran ecc. 



16 dicembre 2010:

Il maggior criminale di tutti i tempi è stato rilasciato su cauzione!
No, non è il capo della cupola mafiosa, neanche il proprietario della Parmalat. Non pensate ad altri che Assange.
Il suo crimine maggiore è stato di mostrare con documenti quello che tutte le persone con un minimo di intelligenza  e attenzione agli avvenimenti già sapevano.
Quante cose ci sono tra quelle pubblicate che non sapessimo già, a parte lo spionaggio USA nei confronti dell'ONU?
Ma la cosa più curiosa è la rabbia di Frattini, le sue richieste di intervento della magistratura, ecc.
Ma si è accorto che il materiale pubblicato è americano e riporta opinioni di cittadini asmericani, cosa c'entra l'Italia?  Frattini è un ministro italiano o americano?
O la sua rabbia è che tra i documenti c'è un commento negativo nei confronti del suo ducetto? A parte che quanto indicato corrisponde perfettamente a verità: siamo governati da un premier che va con le puttane e che manderà quindi a puttane l'Italia intera, questa è l'opinione degli americani, non di Assange. Perchè non chiama in giudizio il rappresentante del governo USA che ha fatto il commento?  

Il tutto mi fà venire in mente una storiella. Un soldato affermò pubblicamente che il suo generale era un idiota. Non fu condannato per insulti e diffamazione a un superiore, ma per aver rivelato un segreto militare!

16 novembre 2010

Esiste un proverbio che recita:'dimmi con chi vai e ti diro chi sei'. Ed in realtà ognuno tende a frequentare i propri simili.
Così chi va con le puttane è un puttaniere e vale quanto una puttana, non importa se di alto bordo, anche se per eufemismo la si chiama escort, sempre puttana è.

Questo vale anche per i Presidenti del consiglio.

Se il problema fosse solo questo, ognuno ha il diritto di scegliersi il profilo morale che vuole e se c'e gente a cui sta bene che sia così, buon per lui e per loro.

Ma il presidente del consiglio, il Premier cioè il primo cittadino, nelle nazioni serie è il rappresentante della nazione. E' colui  che per primo viene considerato per  giudicare tutti gli altri suoi concittadini. E se questo fa le corna o fa cucù ad altri premier, non lamentiamoci poi se l'immagine all'estero dell' Italia è quella di una nazione di gente allegra ma incapace di fare cose serie, che sa fare solo la pizza e cantare 'o sole mio', e magari anche quella che di notevole ha solo la Mafia come affermava la Apple.

Adesso però, grazie al nostro Presidente, visti i commenti della stampa estera, viene anche considerata come il paese delle puttane e dei puttanieri. Ben ci sta.

Ma la cosa più importante è chiedersi: non è pericoloso affidare la sicurezza dello stato ad una persona come questa?
Se non è capace di trattenersi, per rispetto della sua funzione, dal frequentare 'escort', di fronte a situazione di pericolo nazionale cosa farà?   Di fronte ad eventuali minacce di ricatto preferirà subire? Perchè la forza di autocontrollo non te la puoi creare sul momento.

E se la Ruby fosse una agente di AlQaida?
Fantapolica? Se pensate così è meglio che rispolveriate la vostra memoria  o andiate a rileggervi i giornali di allora
sul caso Profumo in Inghilterra, che fu proprio un fatto come questo. Ma l'Inghilterra è una nazione seria, e il ministro Profumo non solo fu costretto a dimettersi dalla carica ma scomparve anche dalla vita politica per sempre.

Un'ultima piccola cosa: ha affermato 'amo le donne...'. No, non è la verità, non ama le donne, ama le puttane, o forse  ama solo sè stesso nella funzione di 'macho'. Le donne non sono solo un ricettacolo per organi sessuali, le donne, quelle vere, sono persone con cui condividere pensieri emozioni ed affetti, e più sono libere e intelligenti più sono belle, affascinanti e da amare. Ma questo Lui non lo sa, bisogna avere sensibilità ed intelligenza per capirlo.



25 agosto 2010

Non voglio essere un assassino!!!
Ogni volta che viene ucciso  un soldato italiano, i falchi si stracciano le vesti ed invocano atroci misure.
Oggi c'è chi chiede di usare le bombe.
Con quale prospettiva? Quanti civili sono già stati ammazzati finora? Non bastano? Perchè ciò che viene fuori dal numero dei morti è che essi sono quasi tutti civili. In Afghanistan come in Iraq, dove nessuno ne tiene più il conto, ma le stragi di Saddam Hussein erano ben poca cosa al confronto dei morti dopo la sua caduta.

Ma è nostro dovere essere là dicono quasi tutti i nostri parlamentari, destra e sinistra, per instaurare la democrazia in quel paese.
Mentono o per stupidità o per interesse. Se fosse così vero allora perchè non andare anche in tanti paesi dove la democrazia non c'è come ad esempio il Congo, il Darfur ecc.
Ma la vera ed inoppugnabile verità è che non è possibile instaurare una democrazia dall'esterno. Non vi può essere potere che riesca ad esistere senza il consenso attivo o passivo della popolazione. Se al popolo afghano la nostra democrazia non interessa, ed è disposto ad accettare (o fondamentalmente sente più consona) la mentalità talebana,  il risultato sarà solo quello dei morti, da entrambi i lati, civili e militari,  come in questi giorni, per ottenere assolutamente nulla.
Milioni di anni di storia del genere umano (anche recente)  lo hanno già dimostrato, per chi lo vuol riconoscere.
L'unica soluzione, se veramente si volesse raggiungere un risultato, sarebbe quella di convincere la maggioranza della popolazione che le converrebbe fare un cambiamento, ma questo è un processo necessariamente lungo (ma anche duraturo)  che non si fà in modo assolutamente certo con i soldati. Possono farlo solo persone come Gino Strada, ma per questa ragione ad essi vegono posti tutti i possibili bastoni tra le ruote da entrambi i contendenti, i fatti recenti lo hanno dimostrato.

Non voglio appoggiare chi invece vuole questi inutili omicidi, ripeto sia italiani che afghani! Non faccio distinzioni, un uomo è un uomo, che sia per sua s/fortuna nato qui o là non è nè merito nè colpa sua e deve essere giudicato solo da quello che fà o pensa.

Voglio urlare il mio disgusto di dovermi trovare in compagnia di chi oggi e ieri dichiara la sua superiorità rispetto ad altri che nemmeno conosce, spinto da un odio imbecille che deriva solo dalla sua inconscia paura e certezza di non valere nulla.
Voglio urlare il mio disgusto verso i vigliacchi che affermano la necessità della nostra presenza in Afghanistan ma restano saldamente qui, Se è così perchè non danno l'esempio andando per primi a combattere là?.
Voglio urlare il mio disgusto verso coloro che si uniscono al coro per ignavia e paura e non hanno il coraggio di unirsi a me per urlare queste cose.
Voglio urlare il mio disgusto verso i 'signori della guerra' e coloro che vogliono la nostra partecipazione  per diretto od indiretto guadagno che deriva dalla fabbricazioni di armi e degli apparecchi bellici e tutti gli affari che si possono fare in queste situazioni, i più infami, persone peggiori dei ladri e dei rapinatori, che almeno rischiano in prima persona

Voglio urlare il mio desiderio, che tutti, ho detto tutti, gli uomini possano vivere al meglio la propria vita. Farò tutto quel poco che è in mio potere per contribuire a questo.

Voglio urlare: no! non sarò tra gli assassini, non li appoggerò, non darò loro mai ragione, e cercherò di contrastarli in tutte le maniere che potrò.

    Chi è daccordo con questo commento ed ha un sito può mettere un link a questo testo o copiarlo  e riprodurlo  come vuole. Può darlo e farlo leggere a chiunque. Nessun copyright.



25 agosto 2010

La telenovela continua. (vedi commento precedente)
)

Bossi ha detto 'No alle elezioni'. Anche lui, che aveva più interesse ad andare al voto e finora lo ha dichiarato pervicacemente, ha dovuto arrendersi ad una situazione ormai evidente e quasi inevitabile: alle elezioni non ci vuole proprio andare nessuno.
1) Il PDL, perchè è molto probabile che ad una eventuale elezione pagherebbe col suo sangue l'aumento della Lega.
2) se la lega aumentasse di molto, dovrebbe esprimere un capo di governo. Non è mica così facile da fare su due piedi. Poi fare è molto più impegnativo che criticare, rischi di dimostrare che sei un idiota e incapace.
2) I finiani, perchè avrebbero molte probabilità di fare la fine di Casini
3) Questo poi potrebbe sparire, e comunque non ha in questo momento alcun potere contrattuale per un qualsiasi schieramento.
4) lo stesso più o meno per il gruppo di Rutelli
5) la sinistra storica fa finta di non vedere, non parlare e non sentire.
Sarebbe quella  che potrebbe guadagnare di più, denunciando chiaramente lo squallore di questo governo, che è andato a questuare anche ai vecchi ex-alleati di entrare per carità nella coalizione di governo, pur di riuscire a stare in piedi.
Berlusconi per suo autogol (per aver buttato fuori Fini  ) si è ritrovato così in basso che di più non si può: da leader carismatico a questuante. Non credo riuscirà a risalire la china. Sarà ancora mostrato come un feticcio per coloro che non vedendo e non capendo un accidente, continuano a ritenerlo un leader. Ma quanto a dirigenza politica è finito. La partita è in mano ora a Fini e Bossi. Probabilmente non vedremo fuochi fiamme fulmini e saette, penso più a correnti sotterranee profonde, che saranno indicate dai movimenti un po' irregolari di Berlusconi a mo' di galleggiante da pesca.

Qundi anche il PD non ha nessuna voglia a) di rischiare un altra debacle, b) di fare lo sforzo necessario per cambiare immagine e sembrare un partito politico serio e capace (chi potremmo scegliere poi come premier?).
Inoltre c'è quella mina vagante (anzi bomba incontrollata) del movimento di Grillo. Un brutto segno l'ha già dato alle elezioni scorse, chissamai che non faccia addirittura un sorpasso.

Beh, tutto sommato "va bene, va bene così... ".
Di nuovo insieme.  Più che ad un governo, questo, d'ora in poi, assomiglierà però ad una situazione di separati in casa.
Quindi? Abbiamo scampato le elezioni.

E così vissero tutti felici e contenti....



 
5 agosto 2010
  Non so quanti se ne siano accorti ma il 4 agosto 2010 è stata una data storica. E' stata l'nizio della prossima fine del governo  Berlusconi e l'inizio della sua china politica. Vediamo il perchè.
  Alle ultime elezioni la Lega esce molto rafforzata tanto da condizionare fortemente il PDL, troppo, tanto da mettere in pericolo la sopravvivenza del gruppo di Fini.  Questi, da ottimo politico quale è (parlo di capacità non di idee), se ne rende conto ed inizia la sua battaglia. Affronta la lega in modo diretto e intransigente. Bossi perde le staffe e preme sul Cavaliere fino a costringere questi a scendere di cavallo e a dichiarare Fini fuori dal partito, il quale sembra così effettivamente a mal partito.
  Ma c'e un voto di sfiducia da dare, sinistra contrapposta alla destra senza remissioni. Non so se Fini avesse già prevista la sua mossa anche in funzione di questa o se è stato un colpo di genio politico del momento, ma dà matto* al reuccio: costituisce un gruppo autonomo con i suoi fidi e con una transfuga del Pdl ( che fà la ciliegina sulla torta), dichiara che si asterrà dalla votazione per non fare cadere il governo, ma in questo modo mostra una evidente e completa sfiducia morale nei suoi confronti.
In effetti questo è l'esito delle votazioni.
  Le conclusioni sono assolutamente evidenti, Bossi e Berlusconi sono costretti a prenderne assolutamente atto, tanto è vero che parlano apertamente di elezioni anticipate: il governo Berlusconi non può più sostenersi colle sue forze unite a quelle della Lega. Avrà ancora bisogno, fino a cambiamenti elettorali, dell'appoggio di Fini e dei suoi.
Fini ha vinto così la sua battaglia. Complimenti!
Bossi se vorrà il suo federalismo dovrà passare sotto le forche caudine dei Finiani (che per cultura e tradizione tanto federalisti poi non si sentono).
Berlusconi difficilmente potrà imporre ora le sue scelte e dovrà scendere a patti, cercando di mediare tra l'uno e l'altro, mediatore quindi ma non più leader.

E la Sinistra che fà? Ah, sta guardando da un'altra parte!
   
* Cioè scacco matto, la mossa conclusiva di una vittoria al gioco degli scacchi.



26 luglio 2010
A Rosy Bindi
Non voglio esprimerle solamente la mia indignazione per quanto ha detto di Lei il Presidente del sConsiglio.
Voglio esprimere il mio rispetto (nonostante le differenze di opinioni) verso una persona, Lei, che risconosco ha avuto il coraggio e la libertà di coscienza di fare delle scelte tutt'altro che facili, come pochi altri hanno saputo fare tra i nostri politici.   Di fronte a questo coraggio e pulizia morale quale arma politica aveva il  Berlusconi per poterla attacccare?. Sul piano umano politico e morale nessuna. E allora non gli rimaneva che scendere ai livelli più bassi di indecenza attaccandosi soltanto ad argomenti assolutamente insignificanti. Se ci pensa, Onorevole Bindi, questo  è di fatto , pur contro le intenzioni del premier, un bel riconoscimento al Suo valore.


18 aprile 2010

Il nostro premier Silvio Berlusconi ha affermato che serial come la "La piovra" o libri come "Gomorra" hanno dato una cattiva immagine del paese e hanno dato pubblicità e aiutato  la mafia a crescere.
Gli ha risposto la Mondadori che i libri vanno pubblicati.
Al di là delle opinioni, è interessante notare una cosa.
L' opposizione al premier è venuta dalla Mondadori che è sua (se le è presa corrompendo un giudice, lui no, ma un suo collaboratore è sotto processo per quello).
Quindi di conseguenza siamo arrivati al punto che lui adesso è contemporaneamente il governo e l'opposizione. Dobbiamo ammettere che questo non era ancora riuscito a nessun altro, nemmeno ai cattivi leader come Stalin, Castro, Mussolini e tutti gli altri dittatori : loro l'opposizione avevano dovuto semplicemente eliminarla.  
D'altra parte quando c'è un vuoto bisogna pure riempirlo.  Una volta una opposizione c'era e forte, ora nessuno sà più dove sia andata a finire, c'è ancora qualcuno che la sta cercando ostinatamente dapertutto ma è ormai rassegnato  all'idea di  non trovarla più.


9 novembre 2009
Un piccolo raccontino cinese:  due cinesi stavano discutendo animatamente da lungo tempo. Un occidentale, che li stava osservando dall'inizio del litigio, ad un certo punto  chiese all'amico cinese che gli era accanto come mai non venissero alle mani, come sempre succedeva  in occidente. L'amico gli rispose: 'perchè il primo che lo facesse dimostrerebbe di non aver più altri argomenti validi'.

Bossi ha detto: ' Nel nord chi non è con la lega è morto'. Eccone un altro che, non avendo più argomenti validi, minaccia di violenza coloro che di argomenti ne hanno sicuramente più di lui. Purtroppo la storia ci ha insegnato (o meglio ha insegnato ai pochi che l'hanno voluta studiare), che la maggior parte delle  'rivoluzioni' sono state fatte con la violenza da pochi delinquenti e facinorosi che hanno solo portato sciagure e dolori alla maggioranza della popolazione.

Questo anche nei pochi casi in cui il cambiamento era realmente necessario e i  rivoluzionari erano persone pulite ed oneste. Anche queste si sono rivelate alla fine un 'cul de sac' altrettanto deleterio e violento come le altre. 

Le poche che  sono avvenute senza violenza, come quella di Ghandi in India o la caduta dei 'Colonnelli' in Grecia ,  è stato quando la gente era pienamente cosciente dei suoi diritti ed era assolutamente determinata ad ottenerli.

Non esiste potere che possa essere esercitato senza il consenso attivo o passivo (cioè l'accettazione passiva senza resistenza)  della popolazione.


21 Ottobre 2009


Tremonti e Berlusconi si proclamano sostenitori del posto fisso.
Non sarà che pensano di poter perdere la loro  poltrona? Be' non si sa mai, nel caso, almeno  un posto fisso è meglio di niente.



27 giugno 2009

Una notizia dell'ANSA riporta l'arresto in Thailandia di un astrologo perchè ha previsto la prossima caduta dell'attuale Premier (http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_993194546.html).
Beh mi sembra ci sia una certa affinità di intenti con il nostro di premier, che stà  cercando di criminalizzare  ì "disfattisti".
E' certo, il colpevole è sempre l'indovino.

D'altra parte bisogna aver un po' di compassione per questi poveri uomini politici, come si fà a pretendere che abbiano soluzioni a tutti i problemi che gli si presentano, mica possono dire così  come se niente fosse ' non so proprio che pesci pigliare..'.  Magari qualcuno poi si arrabbia e pretende che a governre sia finalmente una persona intelligente.
E poi, via, alla gente non piace che gli si dica che le cose vanno male, preferisce ignorarle chiudendo gli occhi e far finta che i problemi non esistano.
E se poi succede il patatrac? "Beh, speriamo che me la cavo"


Commento nel commento:  sempre chi critica e evidenzia mancanze idiozie ed errori viene considerato un disfattista. La storia anche recente dovrebbe insegnarcelo. Ma chi è che conosce la storia?
Non vorrei sembrare proprio un disfattista, ma ciò che è stato succederà di nuovo.
Non sono io a dirlo ma la storia, leggetela.



 
3 maggio 2009

Veronica Lario ha deciso di divorziare da Silvio Berlusconi. La notizia ha due risvolti: uno privato, e su questo non entriamo.
Ma ne  ha anche uno pubblico, che è sfuggito però a quelli che hanno commentato a caldo la notizia.
Come la Rachele, pubblicamente esposta per gli atteggiamenti adulterini di un ducetto, Veronica però ha trovato la dignità di ribellarsi, al contrario dell'altra che avrebbe dovuto comportarsi come avrebbe fatto una vera romagnola, prendere lo schioppo, e  saldare i conti direttamente e alla luce del sole.

E' vero che sono passati parecchi anni ed in mezzo c'è stato il movimento femminista che per fortuna ha spazzato certi atteggiamenti che avevavano anche il beneplacito della chiesa: accettare e soffrire perchè la sofferenza apre le porte del paradiso.
E poi di fronte alla protezione promessa alla chiesa, bisognava tollerare anche certe cose, si sà l'uomo è cacciatore .....

Veronica Lario questo non l'ha accettato. A lei va tutta la mia simpatia e solidarietà, come uomo non può essere  altrimenti.
Ogni donna che non accetta di essere sottoposta, può  essere una donna con cui vivere felicemente a fianco. Molti uomini non l'hanno ancora capito.

Neanche Silvio. Qualcuno dei suoi collaboratori più vicini per favore glielo dica.   Non siamo più  ai tempi di Benito.


19 aprile 2009


   
 Riporto di nuovo e come nuovo  il commento del giorno del  12 marzo 2009, perchè i fatti che si sono verificati in Abruzzo hanno dato una tragica  conferma alle  necessità che questo commento indicava :

Lettera aperta al sig. Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana

Egregio Presidente

 L' Italia  è un povero e disgraziato paese in cui appena cade una goccia tutto frana e viene sommerso da fiumi di melma, ogni pochi giorni c'è un piccolo o grande terremoto che fa crollare case e scuole, con danni immensi e vittime innocenti.
Mi trova sicuramente d'accordo che le opere di pubblica utilità possano essere un aiuto a superare questa crisi economica che ci attanaglia.
Ma, scusi, non le sembra molto più intelligente, invece che investire tanti soldi per costruire un  ponte che ben pochi trovano utile e che verrà terminato dopo parecchi anni, investirli per fare tutti quegli interventi  utili a sistemare e rendere  sicuro un territorio, gli effetti dei quali si vedrebbero in pochissimo tempo con risparmio di denaro per riparare i danni materiali e la riduzione dei morti che poi non si possono più riparare.

La prego, ci pensi un momento.
Grazie.





25 marzo 2009

Seconda lettera aperta al presidente del Consiglio della Repubblica Italiana

Egregio Presidente,
ho letto sulla stampa il suo invito agli italiani a lavorare di più.
Le confesso che mi trova d'accordo. Vorrei proprio anch'io lavorare di più, ma nonostante  i miei  tentativi e i miei sforzi non ci riesco.  Vede, l'azienda per cui teoricamente lavoro, come decine di miliaia nella mia regione l' Emilia-Romagna è in cassa integrazione e non vuole proprio che lavori, ma mi vuole in vacanza non so per quanti mesi ancora.

Il problema non è, come credo per la maggioranza degli italiani, il desiderio di lavorare ma di avere un lavoro da fare che  gli permetta  di guadagnare a sufficienza per averne da spendere per tutte le altre cose che non siano le necessità primarie di pura sopravvivenza.
 Il problema è che la maggior parte degli imprenditori sono degli italiani medi come tanti altri e con i difetti dell'italiano  medio:  principalmente l'ignoranza e la presunzione. Quando la situazione  economica generale va bene, è facile fare guadagni, ma in una situazione come questa, tra l'altro in qualche modo annunciata (legga il libro qui pubblicato Aurea Mediocritas), ci vogliono capacità, organizzazione, collaborazione  ma soprattutto intelligenza.  
Il problema fondamentale sta qui. Purtroppo l'italiani sono sempre agli ultimi posti nelle classifiche su questo argomento, fanalino di coda dell'Europa, ma anche rispetto a tanti paesi anche del 3° mondo (vedi rapporti UE e OCSE).

Finchè gli unici argomenti di discussione in cui gli italiani sono ferrati continueranno ad essere lo sport e gli spettacoli televisivi  come ad es. il GF, non  si potrà migliorare.
Per farlo dovranno imparare finalmente a leggere, studiare, a capire che le cose non si risolvono da sole o con una piccola modifica qua e là ma devono essere progettate e realizzate con cura e serietà,  ad organizzarsi e a risparmiare  tramite l'organizzazione,  a non sprecare e a non arraffare  approffittando delle necessità degli altri,  guardare lontano e non improvvisare l'occasione presente, soprattutto a tenere a mente che siamo tutti, proprio tutti,  sulla stessa barca .

Se riuscissero in questa impresa che sembra disperata riusciremmo ad uscire da questa crisi velocemente, anche forse prima degli altri,  e ad avere un paese finalmente sano e funzionante.
Perchè lo Stato di un paese è lo specchio, l'azienda base di cui tutte le altre sono copie, così come la classe politica che lo dirige  è lo specchio  e un campione dei suoi cittadini.

Mauro Minnella


Febbraio 2009

Rom= popolazione nomade originaria dell'India  detta anche zingari, tzigani che nell'undicesimo secolo sono emigrati dalla terra originaria e si sono stabiliti dapprima nelle regioni orientali dell'europa (dalla Boemia sono stati chiamati anche bohemiens) fino poi arrivare alla spagna (in particolare Andalusia ) ed oltre fino all'America.
Cosa centrano con i rumeni, che sono gli abitanti della Romania, neolatini?
Possibile che i nostri politici non sappiano nemmeno questo.
Alemanno, anche per fare il sindaco un  minimo di cultura è necessaria, per evitare almeno che quando un rumeno compie un delitto qualcuno si dia da fare ad ammazzare dei rom che non c'entrano proprio niente.
A proposito di confusione, sig. presidente Napolitano, per favore non confonda anche lei gli  Ebrei  con gli Israeliani, sono due cose ben diverse, e la prego nelle sue celebrazioni per la shoah ricordi anche  le centinaia di migliaia, appunto, di Rom passati nelle camere a gas esattamente  come gli ebrei ed anche tutti gli altri: malati, handicappati, moravi russi ecc.


12 marzo 2009

Lettera aperta al sig. Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana

Egregio Presidente

 L' Italia  è un povero e disgraziato paese in cui appena cade una goccia tutto frana e viene sommerso da fiumi di melma, ogni pochi giorni c'è un piccolo o grande terremoto che fa crollare case e scuole, con danni immensi e vittime innocenti.
Mi trova sicuramente d'accordo che le opere di pubblica utilità possano essere un aiuto a superare questa crisi economica che ci attanaglia.
Ma, scusi, non le sembra molto più intelligente, invece che investire tanti soldi per costruire un  ponte che ben pochi trovano utile e che verrà terminato dopo parecchi anni, investirli per fare tutti quegli interventi  utili a sistemare e rendere  sicuro un territorio, gli effetti dei quali si vedrebbero in pochissimo tempo con risparmio di denaro per riparare i danni materiali e la riduzione dei morti che poi non si possono più riparare.

La prego, ci pensi un momento.
Grazie.




24 sett 2009 

Lettera aperta al presidente
 della Repubblica Giorgio Napolitano

Egregio Presidente

John Donne ha scritto: Non ti chiedere per chi suona la campana, essa suona per te.
Non sono ne sarò mai contento quando muore qualcuno, neanche se fosse stato un  criminale, ma mi permetta di fare qualche differenza tra chi ben pagato va in missione mettendo già in conto che potrà essere ucciso e con molte più probabilità ucciderà delle persone, la maggior parte  innocenti, e tra chi spesso neanche ben pagato, non vuole uccidere nessuno ma solo vivere onestamente come suo diritto, ma rimane ucciso perchè si vuole spendere il meno possibile per la sicurezza.

Eppure per dei killer, seppur di stato, si proclama il lutto nazionale, mentre per chi muore sul lavoro sì e nò si cita il fatto  con due righe di stampa, ma il lutto è solo per i familiari.

Perchè signor presidente?  Eppure questi ultimi sono tantissimi, 2 al giorno, e sono tra la gente che costruisce la ricchezza reale di questa nazione, non certamente chi combatte coloro che  fino a poco prima erano stati finanziati per fare le stesse cose. Lo sappiamo tutti che i talebani  e Bin Ladin erano armati e finanziati dagli USA quando combattevano i russi, o no?
Perchè noi siamo la? Per la pace? Eh no signor presidente, la pace non si fa con la guerra. L'unica pace che si può fare con la guerra e le armi è quella eterna. E io non credo che sia questa che bisogna desiderare.

Perchè unirsi al coro degli ipocriti che queste cose vogliono nascondere?

Quando signor presidente la vedrò, invece,  ai funerali dei morti sul lavoro, vicino alla bandiera italiana a mezz'asta per lutto nazionale?

 Mauro Minnella



 26 settembre  2009


Mi dispiace, non sono solito farlo, ma questa volta devo fare un plauso a qualcuno dell'altra sponda politica, a Gianfranco Fini che contro gli stupidi della sua parte ha posto in termini reali seri ed equi il problema della cittadinanza italiana per gli stranieri. Inoltre questo commento lo dedico ad un bambino cinese di età appena scolare che ho sentito affermare 'io sono italiano'.  Purtoppo non è così.   Spero, anche con l'aiuto di Fini, possa diventare così. E lo voglio dedicare anche a Maria, una mia ex vicina di casa, che l'ho vista partire alle 5 del mattino con qualsiasi condizione di tempo e tornare a casa col buio per lavorare il più possibile, anche quando questo avviene con incarichi a part-time, qualche ora qua e qualche altra là,  per riuscire ad allevare i suoi due bambini nel miglior modo possibile. Dopo più di una decina d'anni qui in Italia cosa ne sarebbe della sua famiglia se dovessero ritornare in patria ora?
I ragazzini (gli anni passano) parlano l'italiano come lo parlo io, i loro amici sono altri ragazzini italiani.  La lo vita è qui le loro abitudini sono quelle che abbiamo qui. Anche i loro genitori si sono ormai ambientati qui, non so se un domani desidereranno ritornare nella loro terra d'origine, ma direi di no.  Pur facendo mansioni modeste, hanno una cultura decisamente superiore a quella della media italiana.
Se diventassero cittadini italiani, l'Italia ci guadagnerebbe.
Perchè no?
Una sola cosa on. Fini: la prego di non continuare a proporre: un esame di perfetto italiano e di chiedere  se Trieste stia a nord o sud.  Se questa diventasse una condizione sinequanon per essere cittadini italiani, almeno una metà degli italiani doc  dovrebbero perdere la cittadinanza!.




8 agosto 2009


Lettera aperta all'onorevole Maroni

Ritengo sinceramente apprezzabile l'impegno che lei ha impiegato per migliorare la sicurezza degli italiani rispetto la criminalità comune, ed a questo fine ha creato le ronde sul territorio.

Ma come la mettiamo col fatto che  la criminalità comune stà diventando di minoranza rispetto ad altri ambienti che minacciano la sicurezza degli italiani, cioè la famiglia e il posto di lavoro?
L'ANSA riporta che l'ambiente in cui si consumano la maggior parte (quasi un terzo, il 31,3% in aumento di anno in anno) degli omicidi è la famiglia.
On.ministro, ha già deciso di intervenire su questo piano? Costituirà delle ronde familiari?  Userà i militari per tenere separati i mariti dalle mogli, i padri e la madri dai figli, gli zii e i nonni dai nipoti?

Per non parlare dei morti sul lavoro, che nessuno dei coabitanti del potere vuole chiamàre omicidi (ma cosa è il non mettere le protezioni necessarie, quando si sà che senza queste è molto probabile che qualcuno muoia, per risparmiare pochi spiccioli?).
Anche questi, con più o meno i suoi due morti giornalieri, è una delle più frequenti attuali cause di morte violenta in Italia.
Costituirà delle ronde anche per questo. Sarebbe sufficiente aumentare i controlli da parte delle ASL, rendendoli obbligatori casuali e non preannunciati.

Vorrei richiamare la sua attenzione sul fatto che questi sono i due luoghi in cui la maggioranza della popolazione passa la quasi totalità del suo tempo e sono quelli meno protetti.

Il fatto è, sig.ministro,  che questi sono segnali molto forti che questa società e questo paese soffrono di un malessere diffuso e non ben valutato, che sta rendendo questo paese sempre più invivible, facendolo cadere dal quello in cui si viveva meglio negli anni settanta,  a posizioni ormai da terzo mondo come riportato  dagli ultimi rappori ONU.

Non ritiene che, prima di adottare populistiche e inefficaci soluzioni sarebbe più intelligente e logico cercare di capire questi fenomeni e cercare di insegnare a giovani e non giovani (strana la percentuale molto alta di delitti commessi da anziani) che il migliore, più  giusto e felice modo di vivere è quello che si basa sulla solidarietà, verso tutti, uomini ed animali)?

A questo non ci sono altre alternative, se non la disgregazione completa anche degli ultimi nuclei di solidarietà che dovrebbero essere le famiglie, che è già cominciata.

Capisco, come ogni volta che mi trovo a suggerire di usare l'intelligenza, che capire e prendere decisioni efficaci, non palliativi facili ma inutili, sia difficile e richieda molte energie, ma credo che in questa occasione sia necessario più che conveniente.


24/01/2009
Strage di Gaza: oltre 1000 i morti civili tra i palestinesi. Se guardiamo il rapporto con gli israeliani uccisi dai razzi la cosa è  terribile.
Almeno i  nazisti avevano messo un limite ben più basso 1:10

Bisogna portare i dirigenti del governo di Israele di fronte al Tribunale Internazionale contro il genocidio e la violazione dei diritti umani!




06/01/2009

Commento del giorno:
L'Onu non è riuscito a prendere posizione sull'attacco di Israele contro la striscia di Gasa, perchè gli USA volevano che Hamas fosse indicato come organizzazione 'terroristica'.
Niente di nuovo sotto il sole, anche i nazisti chiamavano 'banditen' i componenti della Resistenza italiana.

Ma gli Usa si ricordano che Hamas alle ultime elezioni palestinesi ha ottenuto il voto di maggioranza. La maggioranza dei  palestinesi è terrorista?   Visto il numero dei morti palestinesi sembrerebbe viceversa.


29/12/2008
Tutti oggi propongono l'hi-tec come possibilità di salvezza economica di fronte all'invadenza del 'Made in China'. Ma hi-tec vuol dire soprattutto ricerca. Noi italiani stiamo per buttare nella spazzatura 81 milioni di euro destinati alla ricerca, già stanziati e pronti!
Leggi la notizia ANSA qui
 


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